Allenamento semplice ma efficace: il segreto di Stefano Baldini

Curare il corpo, plasmarlo e programmarlo per il miglioramento delle performance è l'obiettivo di ogni atleta. I cardini dello stile di vita del buon atleta, sia esso amatore o giovane competitivo, sono l'alimentazione equilibrata, l'astenzione o il consumo moderato di acool e la concessione ai muscoli del meritato recupero dopo gli allenamenti e le gare.

La letteratura specializzata, le riviste e il web traboccano di programmi di allenamento più o meno impegnativi, tabelle e lavori spesso all'insegna del sacrificio. Talvolta però si hanno effetti paradossali in cui il super allenamento di un periodo, anche breve, può annullare i progressi ottenuti con mesi e mesi di sudore.

Spesso si è portati ad immaginare che i fuoriclasse, i campioni, facciano le cose più strane e più faticose per ottenere risultati da record. Non è propio così. Certo non illudiamoci, senza imrpegno, giusta fatica, e costanza non si va da nessuna parte e ci si deve accontentare di corricchiare nel parco mentre il cane e gli amici ci precedono.

Tuttavia gli allenamenti intensivi devono essere ben ponderati e adeguati al tipo di atleta e al tipo di gare che lo aspettano. Un fuoriclasse indiscusso, campione olimpionico, come Stefano Baldini ci mostra come semplici, e non faticosi esercizi, devono intercalare il gesto atletico della corsa in allenamento. L'allenamento non è solo fatica, ma anche ottimizzazione della fatica.

Autore ARGO57
Vota questo articolo
Guarda il video
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!