Bernard Hopkins - Tributo-Highlights

Tra i tanti pugili che hanno calcato e continuano tuttora a calcare l'affollato palcoscenico della boxe mondiale, senza dubbio uno tra i più grandi è Bernard Hopkins.

Hopkins è recentemente passato alla storia per essere stato il pugile più anziano a detenere un titolo mondiale. Nel maggio 2011, battendo il canadese Jean Pascal, divenne campione del mondo WBC dei mediomassimi all'età di 46 anni, battendo il precedente record di George Foreman.

Hopkins non ha però avuto una vita facile e prima di diventare professionista ha conosciuto anche il carcere. A 17 anni venne condannato a 18 anni di prigione per diversi capi d'accusa. Questa esperienza lo ha letteralmente cambiato, ed è qui che Hopkins ha iniziato ad appassionarsi alla boxe.

Scarcerato dopo 5 anni, il giovane ha ormai deciso di svoltare e dedicarsi anima e corpo al pugilato. Il suo esordio avviene nell'ottobre 1988, quando perde un incontro a livello di pesi mediomassimi contro Clinton Mitchell. Dopo questa sconfitta non combatte per oltre un anno, ma quando rientra sul ring lo fa in grande.

"The Executioner" (il boia) vince 20 incontri di fila tra i pesi medi, 15 dei quali per ko. Nel 1993 sfida un'altra leggenda come Roy Jones Jr. per il titolo mondiale IBF, ma esce sconfitto ai punti. L'occasione per tentare di vincere quel titolo gli si ripresenta due anni dopo, quando Jones abbandona la cintura e Hopkins è designato co-sfidante per il titolo vacante.

Il suo avversario è l'ecuadoregno Secundo Mercado, il quale nel primo match impone a Hopkins due atterramenti. L'incontro finisce in pareggio e si rende necessario un rematch. Pochi mesi dopo, nell'aprile 1995, il pugile di Philadelphia batte in rivincita Mercado per ko al settimo round e conquista la sua prima cintura iridata.

Hopkins difende con successo il suo titolo IBF per ben 12 volte, quando nel 2001 batte ai punti Keith Holmes e conquista anche il titolo WBC. Nei medi è in corso un torneo di riunificazione, che vede tutti i titolare delle cinture iridate (WBA, WBC, WBO e IBF), sfidarsi per stabilire un campione indiscusso.

Il suo incontro successivo lo vede sfidare l'imbattuto Felix Trinidad, con in palio i titoli IBF, WBC e WBA. Dato per sfavorito, Hopkins però ribalta il pronostico. Nell'ultimo round della contesa lo statunitense manda al tappeto Trinidad, ed in quel momento il padre-allenatore del portoricano entra nel ring per soccorrere il figlio, decretandone la resa. Al Madison Square Garden di New York, il 29 settembre 2001, Hopkins diventa campione indiscusso dei pesi medi.

Il suo regno continua incontrastato per altre sei difese, quando nel 2004 si trova ad affrontare Oscar De La Hoya, un'altra leggenda vivente. Il quarantenne Hopkins, sul ring di Las Vegas, distrugge l'avversario con un preciso montante al fegato al nono round. Con questo successo conquista anche la cintura WBO dei medi, confermando il suo dominio nella categoria.

Difende per la ventesima volta i titoli nel 2005, battendo per UD lo sfidante Howard Eastman. Pochi mesi dopo, in luglio, è però costretto a cedere contro Jermaine Taylor per split decision. Il verdetto per moti è discutibile e il match avrà una rivincita. Anche questa volta però il giovane Taylor la spunta, ottenendo una decisione unanime e restando campione.

A 41 anni, quando molti pugili pensano al ritiro, il "Boia" decide invece di tentare nuove sfide. Nel giugno 2006 sale nei mediomassimi e sfida il campione IBO Antonio Tarver. Anche questa volta "B-Hop" stupisce tutti e sfodera una prestazione capolavoro. Difende il suo titolo contro Wright, prima di accettare la sfida dell'imbattuto gallese Joe Calzaghe.

Il match si svolge a Las Vegas nel 2008 e l'inizio promette bene per l'americano, che atterra l'avversario al primo round. Tuttavia è Calzaghe a vincere il match per split decision, con Hopkins decisamente contrariato dal verdetto.

Ritorna sul ring sei mesi dopo per sconfiggere l'allora imbattuto Kelly Pavlik in un match senza titoli in palio. Nel 2010 invece si prende la rivincita su Roy Jones Jr, vincendo per decisione unanime. Il passo successivo è la sfida a Jean Pascal, campione WBC dei mediomassimi.

Il primo match, del dicembre 2010, si conclude con un pari. Nel maggio 2011 Hopkins compie il miracolo, vincendo la rivincita con decisione unanime e diventando, a 46 anni, il più vecchio detentore di un titolo mondiale di sempre.

Perderà il suo titolo WBC nell'aprile 2011 per mano di Chad Dawson. Questo non demoralizza Hopkins, denominato ora "The Alien" per la sua grande longevità agonistica. Nel marzo 2013 infatti sfida il campione IBF Tavoris Cloud e batte il suo vecchio record, tornando campione del mondo a 48 anni!

Il 19 aprile 2014, Hopkins fa suo anche il titolo WBA battendo ai punti il detentore Beibut Shumenov. Nel suo ultimo match, sfida il campione WBO Sergey Kovalev. A 49 anni d'età Hopkins sfida quello che è ritenuto il più forte pugile della sua categoria.

L'alieno va giù al primo round, ma riesce a completare il match. Purtroppo per lui la contesa viene dominata dal fortissimo e ben più giovane Kovalev, ma resistere per dodici round contro un tale potente colpitore è impresa per pochi.

Ad oggi questo è l'ultimo match di questo leggendario pugile, capace di battere i più grandi e di vincere anche il tempo. Trovare un altro come lui è pressochè impossibile, di "Alieno" ce n'è solo uno! Il video che segue è un tributo con le grandi imprese del campione di Philadelphia, che venerdì 15 gennaio 2016 compie 51 anni e che ancora sembra deciso a misurarsi sul ring.
Autore vdc1985
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