Cardiofrequenzimetro come usarlo e perchè

Spesso capita, discutendo con amici sportivi, di rilevare una diatriba tuttora esistente: frequenzimetro si o frequenzimetro no. Gli atleti non giovanissimi hanno iniziato ad allenarsi senza. Gli atleti esperti conoscono bene le sensazioni del propio corpo e sanno gestirsi anche senza di esso (fino a quando non vanno in crisi e perdono lucidità).

La verità è che questa diavoleria tecnologica, entrata sul mercato di massa da qualche decennio, non è un giocattolo ma un serio strumento con cui l'atleta, e specialmente l'atleta neofita, può allenarsi con razionalità, evitando di correre inutili rischi. Certamente si può guidare un auto facendo a meno del tachimetro e del contagiri, ma certamente voi capirete che non è la stessa cosa. Grazie al frequenzimetro ci sono dei numeri sul polso dell'atleta. Quei numeri parlano chiaro e l'atleta sa bene su che  cosa sta facendo il suo cuore. Una frequenza aerobica compresa tra due limiti, uno inferiore e uno superiore, farà essere sicuro il soggetto che sta perdendo peso e allenadosi su uno sforzo prolungato. Se invece il numero va oltre quella che è la sua soglia aerobica, il soggetto saprà come regolarsi nei lavori di potenziamento e di velocità, e a quale regime sostenere e per qunti secondi, o minuti, lo sforzo.

Questo ed altro nel video della signora Elena che viene giudicato ben fatto per la chiarezza della esposizione.

Autore ARGO57
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