I Miti del Ciclismo - Marco Pantani

Questo video narra la storia di un eroe tragico, di un campione carismatico. Marco Pantani ha saputo prendere per mano il ciclismo per portarlo fuori dalla parrocchia degli addetti ai lavori.

All'inizio del 1994 Pantani faceva il gregario di Marco Chiappucci, ruolo che gli stava molto stretto. Per questo colse al balzo l'occasione del Giro d'Italia del 1994 in cui si piazzò secondo dietro Berzin e stupì tutti con le sue fughe solitarie in montagna, vincendo alla grande la tappa Lienz-Merano di 235 Km, andando in fuga e concludendo con 40 secondi di vantaggio su Chiappucci e Bugno.

Le sue imprese in montagna hanno risvegliato l'interesse del grande pubblico, fino a fare di quello scalatore con quel fisico leggerissimo da appena 54 Kg un campione di straordinaria popolarità. Il clima particolarmente incattivito hanno terribilmente complicato la sua vita finché Marco non ha imboccato una strada senza ritorno lungo la quale si è definitivamente perso. Il quattordici febbraio del duemilaquattro, nel giorno degli innamorati, Pantani è morto nel Residence "Le Rose" di Rimini per eccesso di cocaina a pochi passi dal tanto amato mare. È morto senza nessuno di molto vicino a lui perché da quel cinque giugno millenovecentonovantanove si è andato isolando sempre di più a causa dello stress prodotto dai continui ed ingiustificati attacchi mediatici.

Marco riposa a Cesenatico, l'antico paesino di pescatori dal quale è partito per conquistare il mondo a pedali. Il vuoto che ha lasciato fa ancora rumore e l'eco delle sue imprese continuerà a risuonare per sempre nell'animo di chi ama il ciclismo e i suoi grandi interpreti, soprattutto quelli più carismatici.

Autore PietroDAprile
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