L'Italia senza il suo Zar (Ivan Zaytsev)

Un bronzo (Londra 2012) e un argento (Rio de Janeiro 2016) alle Olimpiadi. Due volte d'argento ed un altro bronzo agli Europei. Due bronzi in World League. Un argento ai Mondiali in Giappone nel 2015. E, sempre in Giappone, un bronzo alla Grand Champions Cup.

Questo il palmeres con la maglia azzurra di Ivan Zaytsev, lo schiacciatore e opposto della Sir Safety Perugia, nato a Spoleto nel 1988, dove arrivò, primo pallavolista sovietico in occidente, il padre, Vjaceslav Zaytsev, detto Slava.

Questo è il giocatore che la Federazione Italiana Pallavolo, per un contenzioso legato allo sponsor tecnico, ha deciso di non portare nella spedizione degli Europei in Polonia, terminata con una secca e cocente sconfitta inflitta agli Azzurri dal Belgio ai quarti di finale.

Una scelta che ha privato l'Italia di uno dei giocatori più forti al mondo nel suo ruolo, ma che a molti è anche apparso come uno schiaffo all'attaccamento dimostrato da Ivan Zaytsev alla maglia azzurra, indossata sin dal 2008 quando, ottenuta la cittadinanza italiana, il giovane italo russo contribuì alla conquista dei Giochi del Mediterraneo.

Ora la speranza dei tifosi di Perugia (formazione che lo ha riportato in Italia dopo le esperienze in Russia e nel Qatar) è che Zaytsev si prenda una rivincita sportiva portando la formazione umbra alla conquista del tanto atteso scudetto.

Autore maxsbard
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