OLIMPIADI - 10 Atleti sorpresi ad imbrogliare!

Lo sport può essere vissuto in due modi o singolarmente come un mezzo per dimostrare il proprio valore, oppure in squadra dove collaborazione e spirito di competizione caratterizzano i componenti del team. Ciò che ognuno di noi si aspetta di vedere in una gara sportiva è determinazione, impegno, lealtà e amicizia; purtroppo questo a volte non accade perchè il desiderio di imporsi e superare gli altri, anche con mezzi meschini, prevale sul buon senso.

Questo è ciò che vedrete nel video in questione. Vincere una medaglia alle Olimpiadi è la coronazione di anni di sacrificio e alcuni furbetti hanno fatto in modo che questo avvenisse non per merito ma grazie a degli escamotage.

La squadra femminile di slittino della Germania dell'Est durante le Olimpiadi di Grenoble riscaldarono i pattini degli slittini per ridurre l'attrito con il ghiaccio ma furono scoperti e squalificati. Stessa sorte anche per il sovietico Borys Onyscenko che per garantirsi la vittoria a Montreal utilizzò una spada in cui era nascosto un pulsante che permetteva di accendere l'apparecchio segnalatore dell'avversario a suo piacimento. A Los Angeles l'atleta portoricana Madeline di Jesús durante il salto in lungo si fece male alla caviglia ma poichè non voleva rinunciare pensò di farsi sostituire dalla sorella. Fu scoperta e sospesa. 

Stessa cosa per l'atleta canadese Ben Johnson che vinse la medaglia per i 100 metri a Seul. Analizzando un campione di urine furono trovate tracce di steroidi per cui la vittoria fu cancellata. Ad Atlanta l'atleta irlandese Michelle Smith vinse 3 medaglie di oro nello stile libero, nella farfalla e nei misti. Due anni dopo fu ritenuta colpevole di aver compromesso un campione di urine e la sua carriera fu stroncata. A Sidney l'atleta statunitense Marion Jones vinse 5 medaglie in atletica leggera ma quando dichiarò di aver usato sostanze dopanti le vittorie le furono cancellate.

Le squadre femminili di Badminton della Cina, della Corea del Sud e dell'Indonesia cercarono deliberatamente di perdere alcune partite durante le qualificazioni, inscenando degli errori, per potersi trovare alle eliminatorie con squadre più deboli ma furono scoperte e squalificate. A Londra l'atleta sudafricano Cameron van der Burgh conquistò la medaglia d'oro nei 100 metri stile rana. In seguito dichiarò di aver barato ma non fu squalificato. Nel 2015 gli atleti russi sabotarono i loro test antidoping per questo furono esclusi da tutte le gare sportive internazionali. Gli atleti si appellarono e solo 270 sono stati ammessi alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Quale brutto esempio hanno dato a tutti coloro che li idolatravano e che li consideravano esempi di perfezione. "MENS SANA IN CORPORES SANO" affermavano i latini! Mi chiedo quanto di sano ci sia in una mente che distrugge lo spirito dello sport!

Autore cherki98
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