Pantani - La morte accidentale di un grande campione

In questo video della durata di un'ora, 36 minuti e 5 secondi si può vedere l'intero film "Pantani - The Accidental Death of a Cyclist", che è un film documentario del 2014 che si può classificare nella categoria dei lungometraggi ed è stato realizzato da James Erskine. Questo film documentario riguarda la vita e la morte del ciclista su strada Marco Pantani.

Questo documentario è molto bello perché fa vedere come Marco sia stato molto forte fin da piccolissimo e non solo da grande.

Di solito, affermava Pino Roncucci che lavorava per la squadra Giacobazzi per la quale Marco corse da giovane, se uno prende sostanze proibite esplode improvvisamente mentre Marco Pantani è sempre andato forte per tutta la carriera.

La cosa che rendeva Marco eccezionale era la sua bradicardia, che gli consentiva di avere a riposo dai 32 ai 36 battiti al minuto, un valore che solo madre natura ti può dare.

Il documentario ha un rating dell'81% e una valutazione media di 6,2 / 10 su Rotten Tomatoes.

La stampa purtroppo ha sempre parteggiato per Lance Armstrong, nonostante molti sapessero che fosse dopato e che fossero stati aggirati tutti i test antidoping. La cosa è stata resa pubblica solo nel 2013.

Su questo film la critica non è stata tenera come sempre è successo su tutto ciò che riguarda Marco Pantani. Il "The Guardian" ha dato al documentario tre stelle su cinque, lodandolo come "filmato emozionante " ma criticandolo sul fatto che "non può chiudere il libro sulle accuse di doping". Allo stesso modo, "The Huffington Post" ha dichiarato che il regista ha cercato di evitare la descrizione del lato oscuro di Marco mentre si è concentrato sui suoi successi. Inoltre il "Time out" ha dato al documentario tre stelle su cinque, che descrive Pantani in maniera molto più morbida rispetto ai resoconti dei media su Lance Armstrong.

Insomma, Marco Pantani è stato un grande campione, ma molti della stampa non vogliono ammetterlo. Al momento la procura di Forlì ha affermato che l'esclusione di Marco dal Giro d'Italia 1999 per alterazione con un procedimento di deplasmazione del livello di ematocrito della provetta contenente il sangue prelevato da Marco il 5 giugno 1999 messo in pratica dall'intervento della Camorra è una "cosa credibile ma non provabile". Purtroppo la volontà di arrivare alla verità è mancata per tanti anni e manca ancora oggi.

Autore giovanniAdmin
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