Pantani - Un Pirata eroico

Marco Pantani è stato in grado di esaltare le folle come nessun altro ciclista al mondo e ha restituito al ciclismo una dimensione eroica ormai perduta dai tempi di Coppi e Bartali. Marco ha acceso il cuore degli italiani con scatti che nessuno potrà mai dimenticare vincendo sulla strada la sfortuna che più volte gli si è parata davanti. Il 5 giugno 1999 è stato fermato a Madonna di Campiglio per una provetta sulla quale solo nel 2016 sono uscite delle intercettazioni della camorra.

Marco Velo, compagno di squadra di Pantani, ha raccontato che la sera del 4 giugno 1999 erano presenti a Madonna di Campiglio tutti i massimi dirigenti dell'UCI, i quali parteciparono ad una festa dalla quale giunsero delle voci secondo cui Marco sarebbe stato fermato l'indomani mattina. Marco era tranquillo ed infatti quella sera effettuò il test sul tasso di ematocrito, il quale risultò perfettamente sotto la soglia di attenzione del 50%. La mattina dopo, invece, Marco, dopo aver effettuato le analisi, venne escluso con un tasso di ematocrito di poco superiore alla media. Nel 2004 si dice che Pantani si fosse deciso a raccontare tutto, ma purtroppo non ci riuscì perché il 14 febbraio morì nel residence "Le Rose" in circostanze sospette.

Dopo la sua morte, il cadavere fu portato all'obitorio dove il medico legale Fortuni asportò il suo cuore in segreto per portarselo a casa. Su questi e molti altri passaggi della sua vita aleggia un mistero di complotto che però viene supportato da intercettazioni. Nonostante questo, nell'agosto 2016 la procura di Forlì ha chiuso il caso sulla esclusione dal Giro d'Italia 1999 scrivendo che l'intervento della camorra è credibile ma non provabile.

Autore PietroDAprile
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